Cervinago*è una piccola azienda iperbiologica condotta da Agostino e Vincenza Cerchiara al Monte di Cassano allo Ionio nel cuore dell’Alta Calabria appenninica ai piedi del Pollino. Siamo a due passi dalla bellissima Civita e qui la Lacrima di Cassano, che non si capisce se è il nome locale del Magliocco dolce o invece un’uva totalmente diversa ancora non iscritta al registro vitivinicolo nazionale come io credo, ha la consistenza e l’eleganza del Pinot nero e il Pecorello sembra un’uva coltivata a Montrachet. Le loro sono vigne di alta quota (circa seicento metri sul livello del mare) condotte con passione e dedizione assolute da Agostino che non insegue modelli enologicamente precostituiti e tecniche elaborate di vinificazione ma si lascia guidare dal cuore e dall’amore in una cantina semplice senza pretese tecnologiche. Qui- tra pecore asini, oche, galline e cavalli- l’Alta Calabria esprime tutta se stessa e il vino è davvero una carezza gentile.

Personalmente andrò a lezione da Agostino e Vincenza e proverò vinificare il Magliocco riducendo il tempo di macerazione, inseguendo l’eleganza a discapito del mito ormai desueto degli estratti, del corpo e delle consistenze. Leggeri, profumati e rotondi questi vini ci chiedono di berli e ci indicano la strada che tutti noi produttori dovremmo imparare a seguire: la via della passione e della misura. Qui la corrispondenza tra vino, luoghi e persone si fa evidente e non necessita di spiegazione. Qui regna la grazia.


E quindi viva il Magliocco dolce, o la Lacrima di Cassano che dir si voglia, ma soprattutto viva Vincenza e Agostino che, ne sono certo, avranno un grandissimo successo e contribuiranno a cambiare la storia del vino di Calabria.
Ho esagerato? Io credo di no ma per credere (e per rimanere stupiti) basta provare.
Per conoscere la storia di Vincenza e Agostino leggete il racconto e guardate il filmato che Mauro Fermariello gli ha dedicato su Wine Stories.
*Cervinago è un’azienda VAC- Vignaioli Alta Calabria

